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Settembre 2022

ARTE E DISEGNO GRAFICO

ARTE E DISEGNO GRAFICO

La discussione sul fatto che il disegno grafico sia o meno arte sembra andare avanti all’infinito e ha strenui sostenitori da entrambe le parti. Trelogo, sull’onda di molti altri professionisti del settore, condivide questa opinione: il design non è arte. Esistono molte ragioni e argomenti a sostegno dell’affermazione.

 

Per cominciare, vogliamo spiegare che riteniamo che l’arte “è la libertà di esprimersi senza dover spiegare a nessuno, cioè che non funziona con nessun brief”. Partendo da questo possiamo definire e difendere che:

 

Il design ha uno scopo: l’arte è pura interpretazione, semplicemente esiste e non cerca altro che provocare, generare una reazione, non cerca di essere buona o cattiva, ma una riflessione, un’interpretazione. Inoltre, a seconda del tipo di arte, può avere tante interpretazioni diverse e variegate quanti sono gli spettatori dell’opera. Al contrario, il design non cerca di essere interpretato liberamente; infatti, se il messaggio non è chiaro a prima vista, il lavoro potrebbe anche risultare fallito. La progettazione grafica ha un messaggio specifico, uno scopo e un modo metodico per raggiungerlo. Risorse specifiche che aiutano a indirizzare l’attenzione dell’utente sul messaggio che vuole trasmettere. Per questo definiamo che il design è una forma molto specifica di comunicazione visiva.

 

Il design è concettuale: l’arte cerca di sfidare, eccitare, provocare una reazione, molte volte vuole persino portare lo spettatore al limite, utilizzando diverse risorse che dipendono esclusivamente dall’artista. Il design, al contrario, parte da una Festa Concettuale in cui il designer definisce l’idea che sostiene e guida la proposta. Definito questo, si trova di fronte alla “Parte Grafica, dove prende decisioni di natura morfologica, tipologie di immagini, tecniche di rappresentazione, gamme cromatiche, supporti, relazioni immagine-testo-campo, gestione tipografica, proporzioni del bianco, strutture, tipo di composizioni, stili grafici, linguaggi visivi, vari, etc”. Tutte le decisioni che vengono prese devono mirare ad esprimere nel modo più chiaro il messaggio centrale del lavoro. Possiamo dire che il design si costruisce secondo il messaggio, mentre l’arte si costruisce secondo l’artista.

 

Il design serve il messaggio: il design grafico può avere tendenze, proprio come l’arte ha correnti. Capita molte volte che uno stilista abbia uno stile ben preciso e che sia anche conosciuto e assunto per quello. Ma questa identità, l’uso delle stesse risorse e tendenze non possono mai ostacolare ciò che è veramente importante: il messaggio che il pezzo vuole trasmettere. L’arte può variare tra le correnti, solo l’artista deve definire ciò che cerca di ritrarre e trasmettere. Ma, poiché il design grafico si basa su un brief, su una richiesta specifica e cerca di trasmettere un messaggio specifico, non può essere portato via da risorse grafiche che non servono il messaggio. Ci sono esempi in cui l’identità personale di un designer serve il messaggio e, nel migliore dei casi, un marchio può riconoscerlo e creare lavori nuovi. È il caso di Steve Harrington con Nike: il brand ha saputo vedere nell’identità visiva dell’illustratore e designer un’opportunità per creare pezzi unici. Nascono così le sneakers e le t-shirt disegnate da Harrington per Nike, uniche e che trasmettono l’energia del brand in modo speciale.

 

Il design ha un obiettivo : Mentre l’arte ha spettatori che cercano di godersi il lavoro, interpretarlo, esaminarlo, il design ha un obiettivo. Ciò significa che il tuo pubblico è ben determinato da varie caratteristiche: interessi, età, posizione, ecc. L’artista non pensa ai futuri spettatori dell’opera quando la realizza, mentre nel design è la cosa più importante. Coloro che vedono la opera grafica devono comprendere un messaggio chiaro, poiché il pezzo ha uno scopo specifico e un pubblico specifico. Al contrario, l’arte cerca di sfidare tutti i suoi spettatori, di commuoverli. Il design cerca che i suoi utenti specifici facciano qualcosa di specifico con la opera, che si tratti di eseguire un’azione o di ricevere un messaggio specifico.

 

Difendiamo che il design non è arte, ma ciò non significa che il designer non sia un artista: la differenza sta nel pezzo/opera. L’opera grafica, come l’arte, richiede impegno, pianificazione, ispirazione e può essere bella, avere un valore artistico. È l’obiettivo e il messaggio che li differenzia. La discussione sulle differenze tra arte e design può essere eterna e controversa come la domanda su chi è arrivato per primo, la gallina o l’uovo…

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Orlando